REGGELLO : PARTE LA PETIZIONE POPOLARE PER UNA MENSA SCOLASTICA SANA, EQUA, SOLIDALE E SOSTENIBILE
Da tempo le famiglie degli alunni delle scuole di Reggello lamentano la necessità di rivedere i costi della refezione scolastica, ritenuti pesanti, iniqui e socialmente insostenibili per i bilanci familiari (messi a dura prova dalla pesante crisi economica) ciò soprattutto in rapporto alla quantità e qualità dei cibi somministrati ai bambini. Si tratta di un tema più volte sollevato e al quale l’Amministrazione Comunale di Reggello ha sempre risposto picche, difendendo la scelta di esternalizzare il servizio senza preoccuparsi delle ricadute che tali scelte hanno sulla popolazione o gli effetti che tale gestione procura sugli alunni anche in termini reali di educazione alimentare. Sta di fatto che il servizio a tutt’oggi, oltre a non essere trasparente è solo un occasione di business per la compagine societaria, che solo a parole persegue obiettivi etici.
A chi è affidato il servizio di ristorazione?
Il servizio di refezione scolastica nel Comune di Reggello è attualmente affidato, tramite appalto, alla ditta C.A.M.S.T. di Villanova di Castenaso (BO) una società cooperativa a r.l., che fornisce sia le derrate per gli asili nido di Prulli e Pietrapiana, dove è presente la cucina, sia i pasti veicolati, che sono preparati nel nuovo centro cottura centralizzato allestito presso la scuola dell’infanzia di Cascia.
Qual è il giro di affari?
nel 2010 i numeri di pasti consumati nei nidi, nella scuola dell’infanzia, in quella primaria e secondaria è stato pari a 122.990
nel 2011 i numeri di pasti consumati nei nidi, nella scuola dell’infanzia, in quella primaria e secondaria è stato pari a circa 110.483 ( la diminuzione è dipesa dal fatto che è entrata in vigore la legge Gelmini e i bambini hanno fatto meno rientri pomeridiani).
Per la fornitura del servizio di refezione scolastica nella sola Reggello il volume di affari presunto è superiore ai 400.000 euro l’anno !
Quali sono le tariffe in corso?
La tariffa per il servizio di refezione scolastica in vigore da settembre 2011, così come riporta l’allegato A della delibera G M 49 del 30.3.2011, è la seguente
1° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 4,25
2° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 3,60
3° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 3,00
ulteriori figli che utilizzano il servizio costo a pasto € 3,00
Il pagamento viene effettuato direttamente alla ditta che gestisce il servizio di refezione con la procedura di pagamento informatizzato tramite l’acquisto di “buoni virtuali” .
Quali sono le nuove tariffe stabilite in barba alle proteste e alla crisi in atto per l’anno scolastico 2012/2013?
La precedente giunta incurante di tutte le critiche, proteste e sollecitazioni fatte dalle famiglie in merito al caro prezzi, alla discutibile qualità dei cibi e alla quantità distribuita, ha deliberato optando per la prosecuzione dell’affidamento del servizio di refezione al solito privato approvando la delibera GM 42 del 04.03.2012 in cui secondo “l’allegato A “ si prevedono ulteriori aumenti dei costi qui sotto riportati:
1° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 4,38
2° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 3,72
3° figlio che utilizza il servizio costo a pasto € 3,10
ulteriori figli che utilizzano il servizio costo a pasto € 3,10
Altri dati:
I bambini iscritti al servizio di refezione scolastica nell’anno 2011/2012 sono stati 835 la media generale dei pasti consumati è di 655 al giorno.
Considerazioni
Questi dati confermano 2 cose, che i numeri per poter realizzare il servizio di refezione direttamente dal comune ci sono e che almeno ad oggi l’amministrazione di centrosinistra
ha dimostrato miopia, insensibilità e indisponibilità al dialogo, anche a fronte di proteste che in modo endemico scoppiano nelle scuole materne, primarie e secondarie proprio in relazione al costo, alla quantità e alla qualità dei pasti: Di fatti pochissimi alimenti provengono da produzioni biologiche controllate, e ancor meno da produttori locali e filiere corte.
Inoltre inesistenti sono stati i tentativi di ridurre i costi che gravitano principalmente sulle famiglie, attuando forme reali di sostegno e aiuto a chi è colpito dalla crisi. E’ irrispettoso delle famiglie che il prezzo di un pasto per un bambino costi quanto un ticket restaurant di un lavoratore adulto che consuma invece il suo pranzo in modo completo, quasi alla stessa cifra.
Le iniziative e le proposte:
In relazione al fatto che, l’Amministrazione Comunale di Reggello, debba completamente rivedere sia le tariffe che le politiche di gestione per il servizio di refezione scolastica per l’anno 2012-2013, Valdarno Sostenibile e la Sinistra di Reggello promuovono
- una petizione popolare
- Presentazione di una mozione con la quale viene proposto la revoca del provvedimento rincaro tariffe, la sospensione dell’appalto, una nuova gestione della refezione scolastica
La petizione popolare sottoscritta dai genitori e i cittadini per una mensa scolastica sana equa solidale e sostenibile, sarà rivolta al Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale concernente “la riduzione del costo dei pasti della mensa scolastica, il diritto dei bambini ad un’alimentazione sana basata su alimenti provenienti produzioni locali, su prodotti biologici e di qualità controllata. Per una gestione del servizio di mensa che sia ispirato a valori di solidarietà verso le famiglie più bisognose, in grado di promuovere nei bambini e nelle famiglie il concetto di salute legato all’insegnamento dei corretti principi di nutrizione, rifacendosi ad un modello sostenibile e virtuoso, dove le risorse pubbliche servano per rilanciare l’economia e l’occupazione del nostro territorio ” .
Gli obiettivi della petizione popolare sono :
1) Ridurre il costo dei pasti della mensa
2) Riorganizzare il sistema di gestione delle mense scolastiche attualmente date in gestione a soggetti privati.
3) Valutare all’interno della commissione comunale che si occupa delle politiche sociali, se l’amministrazione (disponendo dei locali dati attualmente in gestione alla CAMST ) è in condizione di poter gestire il servizio di mensa per le scuole materne , scuole primarie e secondarie, tramite dipendenti comunali previamente qualificati , al fine di attuare un controllo diretto di questo servizio pubblico.
4) Richiedere al comune di attuare politiche di sostegno alle famiglie più bisognose, tramite riduzione o esenzione della tariffa del servizio di mensa a seconda del caso.
5) Impegnare il comune a promuovere la salute e l’educazione alimentare dei bambini che tutti i giorni consumano il pasto.
6) In riferimento alla gestione del servizio mensa, chiedere all’amministrazione Comunale di attuare politiche a sostegno di un modello di sviluppo rispettoso della società e dell’ambiente, un modello virtuoso per l’economia locale, che per l’acquisto degli alimenti destinati alle mense, utilizzi le risorse pubbliche prediligendo prodotti biologici, controllati e provenienti da aziende locali .
Reggello 25 maggio 2012
Valdarno Sostenibile Sinistra di Reggello Fds
Luca Cellini e Ilaria Bozzuffi Andrea Calò




















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